Ritengo che per capire cosa sono le scienze omiche è necessario innanzitutto comprendere che qualsiasi organismo vivente è costituito da cellule al cui interno vi è un insieme spropositato di molecole che interagiscono tra loro, mediante processi biochimici, e che definiscono il funzionamento e la natura di questo. Dunque per comprendere al meglio un organismo vivente è necessario studiare le interazioni e le principali molecole che svolgono un ruolo chiave nella vita di questo. È proprio qui che entrano in gioco le scienze omiche. Infatti queste sono un insieme di discipline che sfruttano tecniche di analisi molto sofisticate al fine di recuperare dati, e dunque informazioni, relative alle principali molecole dell’organismo allo scopo di studiare il suo funzionamento in modo più ampio e completo.

Essendo diverse le molecole che svolgono un ruolo chiave nella biologia dell’individuo, sono differenti le scienze omiche esistenti, abbiamo infatti:

  • La genomica. Quella disciplina omica che studia la struttura e la composizione dell’intero DNA di un organismo oltre che le informazioni contenute nel codice genetico, ovvero la successione delle basi azotate che troviamo nel DNA.
  • La trascrittomica. La scienza omica che studia i processi di trascrizione del DNA in RNA e dunque l’attività dei geni di un organismo, ovvero l’espressione genica.
  • La proteomica. La disciplina omica che si occupa della localizzazione e della quantificazione di ogni proteina dell’organismo all’interno della cellula oltre alle modifiche post-traduzionali subite dalle proteine, e le interazioni substrato-proteina, proteina-proteina, acido nucleico-proteina.
  • La metabolomica. Quella scienza omica che studia la quantità dei metaboliti a basso peso molecolare nella cellula, nel tessuto, nell’organo o nell’intero organismo. Inoltre si occupa anche della variazione dei livelli molecolari di tali metaboliti in relazione a determinati stimoli fisiologici ed ambientali.
  • L’epigenomica. La disciplina omica che studia l’insieme delle modificazioni epigenetiche che si trovano nel genoma di un organismo oltre che la loro variazione in relazione agli stimoli esterni ed interni. Infine l’epigenomica studia anche l’ereditabilità delle modificazioni epigenetiche del DNA nel corso delle generazioni.
  • La metagenomica. Quella disciplina omica coinvolta nello studio delle comunità microbiche nel loro ambiente naturale al fine di capire la risposta di queste a stimoli esterni e le loro interazioni con gli altri organismi che vivono nel medesimo ambiente.

Spero che ora abbiate ben chiaro cosa si intende per scienze omiche. Ovviamente per eseguire questi studi è fondamentale la manipolazione e l’analisi dei dati ricavati dallo studio dell’organismo e dunque sono molto usati numerosi strumenti bioinformatici allo scopo di trarre delle conclusioni relative al funzionamento di questo.

Ciao e a presto.